martedì 11 marzo 2014
giovedì 30 gennaio 2014
News
Cambiato il look del blog!! :D
Niente di che, lo so, mi andava di precisarlo xD e mi andava di fare questo piccolo cambio!
In fondo, è passato un anno da quando ho cominciato, anche se non scrivo spesso... però non è male essere qui. Poi chissà, magari mi tornerà l'ispirazione per scrivere con più costanza.
Dato che ci sono, anche se in ritardo di un mese, buon 2014 a tutti! ^_^
venerdì 13 dicembre 2013
Venerdì 13
Oggi è venerdì 13.
Come tutti saprete, questo giorno è legato a superstizioni, specialmente nelle culture anglosassoni, nonostante non ci siano prove documentate riguardo ad esse prima del XIX secolo.
Al contrario invece, il venerdì è un giorno ritenuto sfortunato o nefasto già dal XIV secolo, quando Chaucer scrisse nei suoi "The Canterbury Tales" che il venerdì è un giorno sfortunato per mettersi in viaggio o per cominciare nuovi progetti.
Il numero 13 è considerato dalla numerologia come il numero irregolare e che trasgredisce la completezza del numero che viene prima di lui, il 12.
Il 12 è infatti ritenuto il numero della completezza cronologica, cosa che si ritrova poi nella suddivisione annuale in 12 mesi con i rispettivi 12 segni zodiacali, in quella dell'orologio in 12 ore, nei 12 dei dell'Olimpo, nei 12 apostoli di Gesù e così via...
Una delle superstizioni che sicuramente tutti conosciamo legata al numero 13 è proprio quella delle 13 persone sedute allo stesso tavolo, che dice che nell'eventualità succeda di trovarsi a cena seduti in 13 alla stessa tavola, la sfortuna porterà la morte di uno dei commensali.
(Fonti: wikipedia.)
Che si creda o no nelle superstizioni e indipendentemente da questo, forse c'è ancora qualcosa di cui non siete a conoscenza.
Sapete che esiste una parola per definire la "fobia del venerdì 13"?
Nelle culture anglosassoni infatti, dove questa superstizione è molto più viva rispetto che nella nostra, c'è anche molta più paura del connubio tra venerdì e 13, tanto da richiedere una parola che possa dare un nome alla paura di questo giorno. Come in tanti altri casi, anche questa paura è catalogata tra le fobie, infatti la parola che la riguarda è: PARASKEVIDEKATRIAPHOBIA.
Esiste anche un altro termine che sta a significare la stessa cosa, triskaidekaphobia, ma io personalmente trovo più affascinante il primo.
lunedì 2 dicembre 2013
Goth vs Barbie girl
Poco fa navigando su internet ho trovato questa immagine, che, dopo un sacco di tempo, mi ha dato uno stimolo per scrivere nuovamente qualcosa in questo blog, che ogni volta rimane fermo per un lasso indeterminato di tempo quando non trovo l'ispirazione.
Le due ragazze nell'immagine si guardano con fare interrogativo ed ognuna pensa che l'altra sia un mostro, uno scherzo della natura, un extraterrestre. Questa non è solo un'immagine, o meglio, può benissimo essere un'immagine rappresentativa di quello che realmente succede là fuori.
Non è cosa comune trovare una goth dalla pelle candida e una barbie girl super abbronzata insieme. Non si frequenterebbero mai, a meno che, forse, siano amiche sin dalla prima infanzia e abbiano poi assunto la loro personalità in seguito. Ma per quanto ho potuto appurare secondo la mia personale esperienza, ci sono certe differenze e certi modi di vedere le cose che emergono solamente con la crescita e che diventano molto difficili da tollerare una volta raggiunta la propria personalità. Se è certo che due ragazze così diverse non sceglierebbero mai di frequentarsi, è quasi altrettanto certo che queste due tipologie di ragazze non riuscirebbero mai ad avere un futuro insieme una volta maturate, salvo casi in cui non si veda l'altra come "a freak" ma si rispetti la sua scelta e si sostenga la sua personalità.
Io in ogni caso ho visto una differenza nel modo in cui queste ragazze si guarderebbero l'un l'altra.
La goth vedrebbe nella barbie girl troppa abbronzatura (spesso e volentieri pure finta) e la guarderebbe con aria stupita, pensando "non riuscirei mai a vestirmi così" oppure "come cavolo fa a piacersi con quella pelle arancione?" o qualcosa di simile, ma poi si direbbe che è una sua scelta e che non si può essere tutti uguali, per fortuna.
La barbie girl invece, penserebbe dell'altra che è un vero e proprio scherzo della natura, che ha "un'aria cadaverica ed è vestita a lutto" e molto probabilmente penserebbe anche che "ha delle scarpe oscene". Ma soprattutto, la barbie girl penserebbe che la goth sia qualcosa di anormale, perché non è possibile che le piacciano davvero quei vestiti dato che quelli normali, come i jeans con il cavallo alle ginocchia, non possano non piacere a chiunque! (Eh sì, proprio belli.) La barbie girl penserebbe che i tacchi sono veri tacchi solo se molto alti e affusolati (magari ultimamente anche quelli un po' più larghetti, perché vanno di moda) ma vedrebbe i tacchi di una goth come scarpe brutte e antiestetiche, senza pensare che ad un'altra persona potrebbero piacere. Vedrebbe il suo modo di vestire esclusivamente in due modi: da sfigata che si diverte a vestirsi di nero per fare la depressa, oppure da zoccola. Perché sì, tante volte ho sentito dire che lo sono le calze a rete, i reggicalze in vista oppure i bustini! Sarà forse perché ricordano la lingerie? Sì, sicuramente ricordano anche le prostitute dell'800, ma questo non fa di una ragazza a cui piace vestirsi in un determinato modo necessariamente una poco di buono.
In questo mondo bisognerebbe imparare a rispettare gli altri, non a giudicarli dall'aspetto esteriore. Bisognerebbe capire che non abbiamo tutti gli stessi gusti e che ciò che è bello per una persona, potrebbe essere brutto per un'altra. Bisognerebbe insegnare ai bambini a crescere con la propria personalità e ad assecondarla, non a nasconderla per paura di essere presi in giro. Bisognerebbe insegnare agli adolescenti che si può vivere seguendo lo stile che più gli piace, senza che si ritrovino ad essere scansati da una classe intera perché sono gli unici diversi. Bisognerebbe insegnare a tutti che LA NORMALITA' NON ESISTE, che è solo una convenzione adottata dalla massa, e qui riporto un altro esempio: la massa ha deciso che i jeans (o pantaloni) stretti e arrotolati in fondo sono belli, da portare con la caviglia nuda e la scarpa bassa, super chic se con il mocassino.
Ma voi l'effetto, l'avete visto bene? Davvero, li mettete perché secondo voi sono una cosa gradevole da vedere? Oppure perché siccome sono stati designati come moda del momento, bisogna assolutamente portarli così per non essere out?
A me fanno pensare soltanto a qualcuno che ha l'acqua in casa o a qualcuno che sta per andare a pescare le vongole. Pensateci. Buonanotte.
In natura non esiste nulla di così perfido,
selvaggio e crudele come la gente normale. Hermann Hesse
Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi. Giuseppe Pontiggia
La normalità è la devastazione della mente. Oscar Wilde
martedì 3 settembre 2013
Armocromia
Rieccomi dopo circa due mesi di silenzio. Riguardando il mio ultimo post, penso che la cosa più eloquente fosse il dipinto e non la poesia, perché era quello che esprimeva come mi sentivo. Il caldo mi deprime. Hanno tutti la depressione invernale, io avrò quella estiva. Comunque ora che è tornato (almeno un po') il fresco e l'afa è stata spazzata via, mi sento pronta a riprendere a parlare di qualcosa, ogni tanto.
Per cui, oggi voglio parlare dell'ARMOCROMIA.
Sicuramente la maggior parte delle persone sa già di cosa si tratta, ma essendo molto affascinata da questa cosa, voglio concederle un ulteriore post tra tutti quelli già reperibili in rete. Prima di cominciare voglio però dire anche che io non sono un'esperta della materia, so le basi, ma sono comunque sicura che quello che dirò riuscirà ad essere utile a chi ne sa veramente poco.
Armocromia è una parola che deriva dal greco e significa "armonia dei colori".
Specialmente quando si tratta di makeup (ma alla fine anche con l'abbigliamento), si può (e spesso si deve, per non apparire "sbattute") tener conto di quello che essa ci insegna.
L'armocromia suddivide le persone in stagioni, che sono ovviamente primavera, estate, autunno ed inverno. Ad ognuna delle stagioni corrisponde una tabella precisa di colori (non fate caso alla foto, è solo un esempio di colori che ho messo) e, la stagione di appartenenza di ognuno di noi, viene stabilita in base al nostro colore di occhi, capelli (colore naturale dei capelli), pelle e sottotono della pelle. Una volta individuata la vostra stagione, vi assicuro che sarà molto più facile scegliere il colore dell'ombretto o di una nuova maglia da comprare! Ed è probabile che vi rendiate anche conto che determinati colori che avete provato e che per qualche motivo non vi convincevano, siano proprio tra quelli off-limits per voi.
Buon divertimento!!
Cominciamo con qualche nozione sul sottotono. Non è mai semplice capirlo, ma spero di aiutarvi.
Il sottotono della pelle può essere rosa, neutro o giallo; i primi due fanno apparire il colore della vostra pelle più "bluastro", quindi freddo, mentre il secondo più dorato o "giallastro", quindi caldo. Tra i metodi più comuni per capire qual è il vostro c'è quello del "colore delle vene", ovvero: osservare le proprie vene, specialmente sui polsi. Se hanno un colore che tende al blu, il sottotono è rosa; se tende al verde, il sottotono è giallo; se tende ad un colore mixato tra questi due, il sottotono è neutro. Un altro metodo è quello di accostare al viso due panni, asciugamani, stoffe, vestiti o ciò che volete, uno color crema e uno rosa: se vi si addice il crema, il vostro sottotono è giallo, se vi si addice il rosa, è rosa, se invece vi donano entrambi, il vostro sottotono è neutro.
Veniamo alle stagioni.
PRIMAVERA = toni caldi e delicati.
Occhi: azzurro, azzurro chiaro, azzurro acciaio, petrolio, verde acqua, verde chiaro, verde con screziature dorate, marrone dorato.
Capelli: biondo, biondo dorato, biondo miele, biondo fragola, rosso fragola, rosso carota, rosso tiziano, castano dorato, nero mogano.
Pelle: avorio-crema con eventuali lentiggini, pesca, rosa pesca, beige dorato, marrone dorato.
Colori sì (ed in alcuni casi nì): avorio, beige, cammello, marrone dorato, marrone rossiccio, grigio caldo chiaro, azzurro, azzurro scuro, turchese, oro, giallo canarino, verde lime o cedro, verde mela, arancione albicocca, rosa pesca, rosa salmone chiaro, rosa caldo chiaro e intenso, rosso-arancio ,violetto, pervinca.
Colori no: nero e bianco puro.
ESTATE = toni freddi e delicati.
Occhi: grigio chiaro, grigio-blu chiaro, blu, azzurro chiaro, azzurro acqua, verde, verde-blu chiaro, nocciola con macchie marroni, blu o verdi, marrone rosato, marrone-grigio.
Capelli: biondo platino, biondo cenere con eventuale doratura, biondo cenere scuro, castano cenere, castano scuro, castano con sfumature mogano.
Pelle: beige pallido, beige con sfumature rosa, beige rosato, rosa, grigio-marrone, marrone rosato.
Colori sì (ed in alcuni casì nì): beige rosato, beige cacao, marrone rosato, grigio freddo chiaro e scuro, argento, blu antracite, blu polvere chiaro e scuro, pervinca, petrolio, azzurro cielo chiaro e intenso, azzurro acqua chiaro e scuro, giallo limone chiaro, rosa polvere, rosa confetto, rosa freddo chiaro e scuro, rosso freddo come il lacca o il lampone, fucsia chiaro, bordeaux, prugna chiaro, lavanda, malva.
Colori no: toni aranciati.
AUTUNNO = toni caldi e intensi.
Occhi: azzurro con cerchiatura grigia, blu con netti toni acqua o turchese, petrolio con cerchiatura grigia, verde pallido, verde oliva, verde con screziature marrone dorato, nocciola con eventuali screziature verdi e oro, ambra, castano dorato, marrone scuro caldo.
Capelli: biondo cenere, biondo miele, biondo fragola, rame, rosso intenso, castano dorato, castano ramato, nero carbone.
Pelle: avorio con eventuali lentiggini, pesca con eventuali lentiggini, beige dorato pallido, beige scuro ramato, marrone dorato.
Colori sì (ed in alcuni casi nì): beige caldo, caffè, cioccolato, mogano, cammello, oro, bronzo, senape, arancio zucca, terracotta, ruggine, rosa pesca scuro, rosa salmone, arancione, rosso-arancio, rosso caldo, verde lime o cedro, verde mela, verde muschio o bosco, verde oliva o militare, verde giada, turchese, petrolio.
Colori no: blu, rosa freddi, grigi.
INVERNO = toni freddi e intensi.
Occhi: grigio-blu, blu con pagliuzze nell'iride ed eventuale cerchiatura grigia, blu scuro con sfumature viola, grigio-verde, verde con pagliuzze nell'iride ed eventuale cerchiatura grigia, marrone + verde, marrone + blu, marrone scuro, nero-marrone.
Capelli: biondo-bianco specie nell'infanzia, castano cenere, castano scuro con eventuali riflessi mogano, nero blu.
Pelle: bianca, bianca con sfumature rosa, beige, beige rosato, olivastra, grigio-beige o marrone, nera con sfumature gialle, nera con sfumature blu.
Colori sì (ed in alcuni casi nì): bianco puro, tutti i toni del ghiaccio: verdino, azzurrino, lilla, rosato o semplicemente grigio, argento, grigio freddo chiaro e scuro, antracite, nero, beige-grigio, blu marin, blu intenso, blu elettrico, blu-viola, viola intenso, turchese freddo (più azzurro che verde), verde freddo come il pino chiaro e scuro, verde smeraldo, giallo limone, rosa shocking, magenta, fuxia, bordeaux, rosso freddo come il lacca.
Colori no: arancione e marrone.
Spero che questo post vi abbia fatto scoprire un mondo nuovo, o che vi abbia dato un aiuto in più se avevate già sentito parlare dell'armocromia! :) Alla prossima!!
sabato 6 luglio 2013
Inno alla Bellezza
Vieni, O Bellezza, dal profondo cielo
o sbuchi dall'abisso? Infernale e divino
versa insieme, confusi, la carità e il delitto
il tuo sguardo: assomigli, in questo, al vino.
Racchiudi nei tuoi occhi alba e tramonto. Esali
profumi come un temporale a sera.
Sono un filtro i tuoi baci, la tua bocca un'ampolla
che fan vile l'eroe e il fanciullo ardito.
Esci dal gorgo nero o discendi dagli astri?
Il Destino, innamorato, ti segue come un cane;
semini capricciosa felicità e disastri,
disponi di tutto, non disponi di niente.
Cammini, Bellezza, sui morti e ne sorridi;
fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno attraente
e, in mezzo ai tuoi gingilli preferiti, l'Assassinio
danza amorosamente sul tuo ventre orgoglioso.
Abbagliata l'effimera s'abbatte in te, candela
e crepita bruciando e la tua fiamma benedice.
Così, chino fremente sul tuo amore, chi ama
sembra un moribondo che accarezza la sua tomba.
Che importa che tu venga dall'inferno o dal cielo,
o mostro enorme, ingenuo, spaventoso!
se grazie al tuo sorriso, al tuo sguardo, al tuo piede
penetro un Infinito che ignoravo e che adoro?
Che importa se da Satana o da Dio? se Sirena
o Angelo, che importa? se si fanno per te
-fata dagli occhi di velluto, ritmo, luce, profumo, mia regina-
meno orrendo l'universo, meno gravi gli istanti?
Charles Baudelaire, Les Fleurs du Mal (1857), Hymne à la Beauté.
Versione in italiano tratta da: Charles Baudelaire, I fiori del male e altre poesie, Einaudi Editore.
Foto: Ophelia, John Everett Millais, 1851 circa.
mercoledì 26 giugno 2013
Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei
Buonasera!
Questa sera non ho un'immagine da mettere e voglio trattare un argomento per me nuovo, ma comunque incline alle mie già presenti tendenze astrologiche (il mio primo post ufficiale: http://somethingshallowtosay.blogspot.it/2013/02/di-che-segno-sei.html) ed esoteriche. Nel weekend sono stata ad una festa di paese in cui, come succede a volte, erano presenti figure come cartomanti, chiromanti, astrologi, veggenti e chi più ne ha più ne metta. Tra questi vi era anche una grafologa e, dato che la cosa mi interessava, ho deciso di fare una "seduta". Erano anni che ogni volta che mi capitava di vederne una, avevo in mente di far analizzare la mia scrittura, ma poi avevo sempre rimandato pensando che sicuramente mi avrebbero detto un sacco di stupidaggini. Questa volta invece ero decisa, mi ero già detta che se ne avessi trovata una, mi sarei fatta analizzare; avevo bisogno di capire se anche la scrittura può dire qualcosa di noi, come già credo fermamente facciano i segni zodiacali. Di grafologia non so assolutamente niente, ma mi piacerebbe approfondire l'argomento, soprattutto ora che ho potuto constatare in prima persona che la grafologa che ha analizzato la mia scrittura, mi ha detto cose assolutamente vere su di me che non poteva in nessun altro modo nemmeno intuire. Sì, mi ha detto cose piuttosto precise (giuro che non me lo aspettavo, mi ha veramente sorpresa!).
Ora vi starete probabilmente chiedendo: "Beh ma è ovvio, avrà fatto caso al tuo abbigliamento, trucco e parrucco, colori indossati e magari anche colore di capelli e sarà riuscita a dire qualcosa di abbastanza veritiero basandosi su quello", ed io potrei dirvi: "Potrebbe essere che abbia tenuto conto di tutte queste cose, ma alcune non poteva proprio saperle". E aggiungo anche che quella sera ero insieme al mio ragazzo ed una coppia di nostri amici e che pure i due ragazzi si sono fatti analizzare la scrittura, mentre la mia amica ha preferito la chiromante. Sono rimasta stupita da tutto, hanno detto cose piuttosto vere a tutti quanti, anche con la lettura della mano! La cosa mi affascina sempre di più.
Veniamo a ciò che mi ha detto la grafologa nel dettaglio. Mi ha chiesto di scrivere a penna il mio nome e data di nascita sul foglio, poi mi ha dato una scatola di pennarelli, mi ha chiesto di sceglierne uno e scriverci una frase qualsiasi. Ne è emerso che:
Sono una persona estremamente selettiva; (Verissimo! non poteva dire cosa più vera su di me. Se siete intenditori, vi prego ditemi da cosa potrebbe capirsi se non fosse davvero dal modo di scrivere).
Amo l'ordine visivo; (Anche qui, vero al 100%. La mia camera è sempre in ordine. Ok ogni tanto c'è qualche maglia sulla sedia, ma sempre e solo lì sopra. Ogni cosa nella mia camera ha il suo posto, così come i miei bijoux o trucchi; di nuovo, come poteva capirlo se non dalla scrittura?)
Sto uscendo da un brutto periodo ed ho bisogno di ritrovare la serenità; (Vero. Sono alcuni anni che in famiglia ci portiamo dietro una situazione piuttosto difficile e solo adesso si sta sistemando e concludendo. Qui mi ha un po' uccisa, lo ammetto!!)
Non sono incline a farmi conoscere, pochissimi "eletti" mi conoscono veramente bene; (Pure in questo caso non c'è cosa più vera su di me, probabilmente anche per il fatto che sono molto selettiva, ma proprio non è nelle mie corde dire cose private, come negli ultimi anni fanno tutti attraverso facebook, -che poi attraverso fb non lo farei mai e poi mai!- magari con l'intento di farmi compatire o ammirare. Nah. Anche dire queste cose su un blog mi imbarazza un po', però devo dare la prova che quello che mi è stato detto è piuttosto vero e non c'è un altro modo).
A questo punto è partita dicendomi "Tieni bene a mente questa cosa" e per un momento ho tremato non sapendo cosa potesse dirmi, ma ha detto semplicemente "Farai un lavoro creativo"; (Non ho modo di confermare dato che non riesco a trovare lavoro, ma ammetto che potrebbe essere vero. Si vedrà in futuro! Di sicuro non mi dimenticherò quella frase, soprattutto per come è cominciata!! xD).
Infine, dopo aver visto anche il pennarello scelto (nero), ha detto che è una scelta che predispone ad una mancanza di colori nella vita e che sono sicuramente una persona che vede tutto solo bianco o nero; (Diciamo che in questo caso la cosa potrebbe essere prevedibile, a chi non verrebbe da dire così dopo la scelta di un pennarello nero? Comunque, anche se fosse sparata a caso, ci ha preso. Forse è una coincidenza, ma dopo tutte le altre cose che mi ha detto, ho deciso di credere che non lo sia).
Se leggerà il post qualcuno che conosce la grafologia, vi prego di contattarmi. Alla prossima!
lunedì 10 giugno 2013
DIY
Do It Yourself!!
Oggi un post riguardante il DIY, che come avrete capito o saprete già, significa letteralmente "fattelo da solo".
Infatti, la settimana scorsa, sono andata in un negozio che vende materiali per crearsi da sole i bijoux, che qui dove vivo, negli ultimi anni, sono spuntati come funghi. Volendo ti assemblano anche il tutto, ma così diventa più costoso, ovviamente; per cui basta armarsi di pazienza e di un paio di piccole pinze, di perline o quant'altro abbiamo scelto e spendere un quarto d'ora del nostro tempo per farci le nostre cose da sole (poi con la pratica si migliora e ci vuole ancora meno).
Mi rendo conto che la foto non è il massimo, ma contiene perline per un braccialetto, orecchini da assemblare e anellini e gancetti proprio per gli orecchini, senza i quali non potremmo indossarli. Trovo che sia un metodo molto comodo per crearci da sole le cose che ci piacciono; certo, non possiamo fare chissà cosa perché non si trovano proprio tutti i tipi di ciondoli, ad esempio quelli più particolari sarebbero da ordinare e di solito per uno solo non lo fanno, ma intanto è un passo avanti. E si risparmia, ve lo garantisco, perché io per queste cose ho speso 6.50€, giusto perché ho comperato pacchettini interi di anellini e ganci da orecchini che potrò utilizzare anche in seguito, altrimenti avrei speso circa 3.50€. Comperando un braccialetto già pronto servono almeno 5 euro, mentre per gli orecchini si varia dai 5 ai 10 in base alla quantità o alla grandezza dei ciondoli. Non male come idea, no? :)
martedì 28 maggio 2013
Oggi smalto!
N.B.: mi scuso in anticipo per la scarsità delle mie foto.
Oggi voglio parlarvi di uno smalto, per la precisione il Nail Art Cracking Top Coat di Essence, n° 06 Crack me! pearly pink. L'ho messo giovedì scorso, sopra un classico nero di Kiko e con sopra un trasparente, sempre di Kiko, per lucidare (dato che tutti i crackle tendono ad opacizzare).
Il tutto sta cominciando a rovinarsi solo oggi, che è martedì, quindi la tenuta mi sembra buona. Ovviamente non posso giudicare solo questo, devo dare un giudizio complessivo con anche gli altri due smalti che ho utilizzato, ma la resa mi sembra buona. Il colore è molto carino, non è rosso come sembrerebbe in foto (shame on me), bensì fuxia. L'unica cosa che non ho ben capito è, fondamentalmente, a cosa serva il crackle in uno smalto glitterato!
Quando l'ho visto ho deciso di comprarlo, perché ero stuzzicata dall'idea di un cracking sbrilluccicoso, ma purtroppo l'effetto non è come quello dei soliti crackle. Anzi, sembra piuttosto un normale top coat con glitter... Le "spaccature" non si vedono; ok che la base che ho fatto è nera, ma penso che si farebbe fatica a vederle anche su una base chiara, proprio per il fatto che è composto da glitter. Oppure potrei essere un totale fallimento ed aver esagerato con la mano di top coat, però ecco, 5 brillantini di numero non mi bastavano, quindi ne ho messa una bella passata. Non saprei!
In generale però il prodotto mi ha soddisfatta, perché lo potrò sempre usare per dare un tocco diverso alle unghie, anche se il crackle non si nota! Per cui promosso con un 8 per me. :)
sabato 18 maggio 2013
It's anime time!
Quest'oggi parto dal presupposto che questa immagine la adoro.
Voglio infatti parlarvi di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli. L'immagine racchiude la maggior parte dei cartoni animati di questo autore, che io ho trovato bellissimi. Sì è vero, me ne manca ancora qualcuno per completare "l'opera", ma mi sto avvicinando alla fine, me ne mancano 3 o 4!
Lo Studio Ghibli è lo studio fondato nell'85 proprio da Miyazaki, che produce cartoni animati (giapponesi, mi pare ovvio) con tecniche elevatissime e dai costi altissimi, cosa che senza dubbio giova alla visione degli stessi. Una gran parte la fa però anche l'idea che c'è dietro, o meglio, la trama dei vari anime.
Ho trovato le storie (per lo meno di quelli che ho visto) molto interessanti, la maggior parte delle volte non per bambini, ma si sa, in Giappone i cartoni sono anche per gli adulti; alcuni mi hanno addirittura ricordato i libri di Banana Yoshimoto, tutti saturi di pene d'amore, anche se quelli sono quasi sempre molto più tristi.
Ammetto che in quanto allo Studio non so se scegliere i cartoni fantasy o quelli più realistici come miei preferiti, perché, come ho già detto in qualche altro post, amo il fantasy, ma anche gli altri tipi di storie che hanno raccontato mi hanno letteralmente catturata. Infatti sono rimasta incollata allo schermo a seguire le avventure di Shizuku e Seiji in I sospiri del mio cuore allo stesso modo in cui ho seguito quelle di Howl e Sophie in Il castello errante di Howl. Giuro che non posso scegliere!!
Devo dire anche che praticamente in tutti c'è qualcosa di magico, quindi se non vi piace il fantasy forse non fanno per voi; inoltre sappiate in partenza che dovete aprire la mente e mettervi in un'ottica orientale prima di guardare questi cartoni, specialmente La città incantata, in quanto vengono nominati spiriti della mitologia giapponese, cosa di cui noi qua sicuramente non sentiamo parlare tutti i giorni.
Detto ciò e sperando di aver un minimo invogliato chi non li conosce, vi lascio la lista dei cartoni dello Studio, specificando anno di uscita e quali sono quelli di Miyazaki:
Nausicaa della valle del vento (Miyazaki, 1984)
Laputa - Castello nel cielo (Miyazaki, 1986)
Il mio vicino Totoro (Miyazaki, 1988)
Una tomba per le lucciole (1988)
Kiki consegne a domicilio (Miyazaki, 1989)
Porco rosso (Miyazaki, 1992)
Pom poko (1994)
I sospiri del mio cuore (1995)
La principessa Mononoke (Miyazaki, 1997)
La città incantata (Miyazaki, 2001)
Il castello errante di Howl (Miyazaki, 2004)
I racconti di terramare (Miyazaki figlio, 2006)
Ponyo sulla scogliera (Miyazaki, 2008)
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (2010)
La collina dei papaveri (Miyazaki figlio, 2011)
Ps: 1-sì, magari ultimamente avete visto pubblicità su Kiki consegne a domicilio, beh quel cartone è dell'89 e al cinema lo spacciano per nuovo!
2-quando dico "quelli di Miyazaki" intendo che lui ne è regista e sceneggiatore.
3-anche Goro Miyazaki, il figlio di Hayao, sta seguendo le orme del padre e promette bene! Meglio per noi!
4-purtroppo ci sono altri cartoni dello Studio che in Italia non sono stati distribuiti, speriamo arrivino prima o poi.
A presto.
lunedì 13 maggio 2013
Why?
Il post di oggi vuole essere una sorta di sfogo tranquillo.
In poche parole, qualche giorno fa sono capitata in un blog di recente apertura non scritto molto bene. Ok, è verissimo che per avere un blog non bisogna essere tutti scrittori, anzi, probabilmente se fosse così questo mondo sarebbe di una noia mortale.
Però sono dell'idea che un minimo di correttezza ci voglia. Certo, nel suddetto blog non comparivano errori grammaticali come quelli che si possono fare alle elementari, tipo mettere l'h dove non serve o lasciarla quando invece servirebbe, questo penso che sarebbe davvero troppo. C'erano però degli altri errori che mi hanno reso la lettura davvero sgradevole, indipendentemente da quanto potesse interessarmi l'argomento oppure no (che ammetto però non è tra i miei preferiti).
Mi riferisco alla presenza di frasi non troppo corrette, che se venissero lette ad alta voce, come se si parlasse con qualcuno, non filerebbero nemmeno troppo; o al semplice fatto che se apri un blog in cui vuoi dare la tua opinione su qualcosa e lo fai facendo anche un riassunto di questa (mi riferisco quindi ad esempio a libri o film), dovresti sapere in partenza che i riassunti vanno scritti al presente!
Dico queste cose perché se fossero errori di distrazione o post scritti troppo velocemente, penso che con una seconda lettura ci si accorgerebbe di qualcosa e si andrebbe a corregerla, mentre invece in questo blog in cui sono capitata è rimasto tutto così! Il blogger non si è accorto di nulla? Non ha riletto o ha riletto e non ha notato? Sa o non sa cose basilari sulla scrittura?
Bene, con questo non voglio assolutamente credermi migliore di altri in fatto di scrittura, però penso che almeno le cose che scrivo filino e non siano così sgradevoli alla lettura. Passo e chiudo.
venerdì 3 maggio 2013
Stormborn
Rieccomi qua dopo qualche settimana!
Oggi voglio parlare di una serie tv, come potrà ben capire dalla foto chi la conosce già. Ieri sera sono andati in onda, su rai 4, i primi due episodi della prima stagione di Game of Thrones. Purtroppo sono stati riadattati per la prima serata, credo che vadano in onda integrali questa sera, però in seconda.
In ogni caso le trame si capiscono bene lo stesso, credo abbiano tolto un po' di sangue e di sesso. Questa serie tv è una delle mie preferite del momento (insieme a The Walking Dead, eheh), sto infatti seguendo in streaming la terza stagione, che sta andando in onda in America da qualche settimana. È un riaddattamento cinematografico della saga di libri dell'americano George R. Martin, A song of ice and fire, per chi fosse interessato. Io purtroppo non li ho ancora letti, quindi non posso dare indicazioni su questi, anche se so che i commenti sono molto positivi (spesso ancora più di quelli della serie tv).
Se non la conoscete, ma siete affascinati dal fantasy, dagli intrighi e dalle atmosfere pseudo-medievali, questa è la serie che fa per voi! Ogni personaggio è ben caratterizzato, la trama è avvincente e gli attori sono molto bravi, per cui ve la consiglio assolutamente. All'inizio magari si fa un po' di confusione coi nomi, i personaggi sono veramente tanti, ma una volta imparati è molto facile!
In foto: due dei miei personaggi preferiti :)
lunedì 15 aprile 2013
Beautiful nature
Poche sttimane fa sono stata in Valle d'Aosta, al Forte di Bard, per vedere alcune mostre, praticamente tutte quelle presenti in quei giorni.
Tra queste, vi era anche "Dalla terra all'uomo", mostra fotografica di Yann Arthus-Bertrand. Le foto ritraggono tutte quante paesaggi o luoghi più o meno conosciuti, da veduta aerea. Il fotografo ha colto situazioni poco note alla maggioranza ed ha scovato luoghi piuttosto sconosciuti, creando così delle fotografie particolari non solo per il fatto che sono tutte viste dall'alto.
Molte mi hanno davvero colpita; ho deciso di riportare questa, che ritrae una foresta di mangrovie (piante semi terrestri e semi acquatiche), che si trova in Nuova Caledonia. La cosa curiosa è che queste piante hanno formato non volendo un cuore, visibile appunto solo dall'alto. Inoltre, ho deciso di riportare proprio questa foto in quanto la Nuova Caledonia è l'unico paese caldo che vorrei un giorno visitare, non essendo io un'amante dei posti caldi (nemmeno per fare la pacchia in hotel) ma un'amante dei viaggi; beh sì, vorrei vedere anche le piramidi egiziane, che non è di certo un posto fresco, però per quanto riguarda posti proprio esotici questo è l'unico ad attirarmi.
Sto capendo sempre più che amo le foto naturalistiche, così come quelle che ritraggono animali in tutte le loro forme. Infatti un'altra mostra che ho visto nella stessa occasione è stata "Wildlife photographer of the year", davvero affascinante; quindi per par condicio aggiungo una foto anche di questa.
First photograph by Yann Arthus-Bertrand;
Second photograph by Jordi Chas.
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martedì 2 aprile 2013
Weird couple
Eccomi qua con un'altra coppia!
I due in questione questa volta sono Rob Zombie e consorte, Sheri Moon Zombie.
La foto è della première di Halloween II, film horror originariamente diretto da John Carpenter nel '78 con il titolo John Carpenter's Halloween, che vede come protagonista il famosissimo assassino psicopatico Michael Myers.
Negli anni 2000 Rob ha ripreso questa saga, perché poi altri registi avevano proseguito l'idea con ben altre 5 pellicole, riportandola sul grande schermo con due nuovi film. Il primo è Halloween - The beginning, del 2007, mentre il secondo è per l'appunto Halloween II, del 2009.
Consiglio la visione di questi due a tutte le persone che non li abbiano ancora visti e che siano almeno un minimo interessate ai film horror o thriller; io personalmente li ho trovati divini.
Chiudendo la parentesi riguardo il momento in cui è stata scattata la foto, veniamo a ciò che mi ha colpito particolarmente in essa: in questo caso infatti, non è stato l'abito di Sheri, bensì la STUPENDA giacca damascata di Rob! La adoro!
Io stessa ho una giacca leggera da mezza stagione (tipo spolverino) damascata, perché è una fantasia che mi piace tantissimo, ma non avevo mai pensato di accostarla ad un uomo. Invece devo dire che sta bene! Vero anche che a un tipo come lui, uomo selvaggio delle caverne con capello lungo (quelli che piacciono a me), puoi mettergli addosso qualsiasi cosa che tanto non starà mai male, però effettivamente con questa giacca mi piace proprio tanto.
Ultima cosa da dire, anche se dalla foto non si vede, è che ammiro all'impossibile questa coppia che si è sposata ormai nel lontano 2002 dopo ben 9 anni di fidanzamento. In totale se non sbaglio fanno 20 anni, cosa ormai difficile da trovare in giro, specialmente in determinati ambienti e soprattutto se si ha una fama mondiale.
Ps: i due hanno 48 anni lui e 42 lei, i miei omaggi alla loro bellezza!
lunedì 25 marzo 2013
Obscure couple
Ed ecco la seconda coppia, questa volta reale: Tim Burton ed Helena Bonham Carter!
La foto è della notte degli Oscar 2013. L'abito di Helena è di Vivienne Westwood, ed anche se googlando risulta essere una delle peggio vestite sul red carpet, io non la penso così.
Secondo me è un abito perfetto per lei, eccentrico ed oscuro al punto giusto; inoltre, non avendo per niente osato con i gioielli, credo che risulti essere anche molto raffinata, cosa che dovrebbe essere di norma per una serata di quel calibro (mentre invece, a differenza sua, alcune non lo sono per niente).
La parte finale della gonna, bianca e simile ad un abito da sposa, la rende piuttosto romantica, mentre la parte nera è indubbiamente elegante, dando vita ad un mix che a me personalmente piace molto. D'altro canto, il nero è, è sempre stato e sempre sarà il colore più elegante di tutti. La pettinatura raccolta, ma con qualche ciuffo che scende sciolto sul viso, la rende elegante e sbarazzina allo stesso tempo, proprio da lei.
Semplicemente perfetta!!
Vedo bene anche Tim, sempre con la sua aria da scienziato pazzo, e li trovo bellissimi insieme. Anche perché in caso contrario, non sarebbero comparsi in questa mia simil-classifica. Li adoro.
Voto: 9+
giovedì 14 marzo 2013
Perfect couple
Ho deciso che per qualche post, a partire da questo, voglio parlare di alcune delle mie coppie famose preferite. Non vedrete nessuna delle coppie che "vanno di moda" adesso, i miei gusti sono particolari e di conseguenza trovo belle delle coppie sicuramente particolari.
Per primi voglio parlare di Gomez e Morticia Addams, che non sono una coppia reale, lo so, ma che adoro. Mi riferisco solamente ai primi attori ad aver interpretato questi personaggi negli anni sessanta (John Astin e Carolyn Jones), che secondo me sono riusciti perfettamente a mostrare al pubblico l'amore. Indubbiamente dei grandissimi attori, la loro mimica facciale e le emozioni che mi hanno fatto provare quando guardavo le puntate erano indescrivibili, specialmente nella scena che ho riportato in foto qua sopra. Io ci vedo davvero tanto amore, amore quello vero (non mi risulta nessuna relazione tra i due, per cui doppio applauso per questi attori). Mi hanno letteralmente stregata.
Come tutti sappiamo, la particolarità di questa serie tv era quella di vedere il mondo in modo diverso dal solito, attraverso personaggi vestiti di nero e adoratori della notte, anticonformisti e un po' pazzi. Ma anche loro non immuni all'amore, che infatti è sempre presentissisimo e, come ho già detto, magnificamente interpretato. Gomez e Morticia (o forse dovrei chiamarli John e Carolyn) riuscivano a scambiarsi degli sguardi carichi di sentimento ed emozione nonostante lo facessero per lavoro, ma se per un momento non pensassimo al fatto che stessero lavorando, cosa vedremmo? Se tutti vedeste ciò che vedo io, anche voi vedreste amore, anzi Amore, quello che si trova raramente in giro (purtroppo). Vedreste passione e seduzione, che continuano a mostrarsi nonostante la coppia esista già da tempo e da entrambe le parti. Vedreste gesti dolci e appassionati, sguardi maliziosi e innamorati (la rima non è voluta).
Per questo mi viene da pensare: "ma perché nella vita vera non può essere così? perché esistono grandi fallimenti?" (adesso non andate a pensare che io abbia la sindrome da Cenerentola perché non è così).
Certo, tutti possono sbagliare, ma io credo che per arrivare ad essere una coppia matura ed ancora innamorata, bisognerebbe fare esperienze da giovani, ponderare sulle proprie scelte prima di fare grandi passi (non mi riferisco solo al matrimonio, ma anche alla convivenza o alla nascita di un figlio). Molte volte ho vosto coppie scoppiare perchè sposate troppo presto, o perché sposate solo per via di una gravidanza, o ancora perché troppo giovani al momento del loro primo incontro e mi pare piuttosto palese il probabile motivo della rottura.
Purtroppo è così, negli anni un po' si cambia e io personalmente la vedo dura che coppie che nascono quando si hanno 15/16 anni possano durare a lungo; tra i 18 e i 20 vedo qualche possibilità in più, tra i 20 e i 25 mi auguro che si riesca a trovare la persona giusta. Indubbiamente si tratta anche di fortuna, in quanto la persona giusta c'è per tutti là fuori, ma non è detto che si riesca sempre a trovarla; se però noi aiutassimo la fortuna evitando di fare cose troppo affrettate con chiunque, probabilmente avremmo qualche possibilità in più.
lunedì 11 marzo 2013
Nail Polish Remover
Ciao!!
Oggi voglio parlare del nuovo "acetone" della Kiko!
L'ho scoperto praticamente per caso e, nonostante non fossi assolutamente certa della sua funzionalità, ho voluto comunque comprarlo per provarlo. Devo dire che è stato un ottimo acquisto, perché mi ci sto trovando veramente bene! (Costa 5.90€, prezzo direi accettabile).
La particolarità di questo Nail Polish Remover, è che è un barattolino contenente gommapiuma imbevuta di acetone, forata al centro di modo da potervi inserire le dita, una alla volta. In sostanza si infila l'unghia (basta inserire la prima falange) nel barattolo, si gira un po' il dito all'interno e vedrete che tornerà fuori magicamente ripulito dallo smalto! :)
Mi è sembrata un'idea molto carina e devo dire che è anche funzionale! Anche perché una volta finito l'acetone (nel fondo del barattolo appena comprato, ce n'è ad ogni modo un po'), si può ricaricare versandoci dell'altro acetone, o se si preferisce, solvente senza acetone.
Idea approvata!
Ps: quando si utilizza questo prodotto, consiglio di non inclinarlo troppo, altrimenti uscirà l'acetone presente nel barattolo.
mercoledì 6 marzo 2013
Guardare il mondo
Torno dopo qualche giorno d'assenza con questa fotografia.
Il fotografo russo Murad Osmann, ha cominciato per caso un progetto fotografico con la sua ragazza. Durante un viaggio, mentre lui scattava foto, lei, stanca di aspettare, l'ha preso per mano portandolo via; è così che è arrivata l'ispirazione.
I due hanno in seguito girato svariati paesi e hanno comiciato a fare volontariamente fotografie in cui lei è di spalle con la mano tesa come per portarlo via. L'idea mi è sembrata molto carina, un modo diverso di immortalare il mondo, per cui ho voluto postare questa foto scattata a Venezia (forse per patriottismo, forse perché è e sarà sempre una delle città più belle del mondo).
E voi da che prospettiva vedete il mondo? Fate fotografie quando andate in vacanza?
A me personalmente piace un sacco viaggiare e cerco di risparmiare per farmi almeno una vacanzina (di solito weekend lungo) all'anno, perché spero di vedere più luoghi possibili nel corso della mia vita. Ovviamente ogni volta scatto delle foto, ma non essendo una fotografa e non avendo una gran macchina fotografica, sono sempre veramente solo foto ricordo. Mi servono a ricordare ciò che ho visto anche a distanza di quache anno e, magari, a ripensare a quello che ho provato quando ero lì.
Photograph by Murad Osmann.
giovedì 21 febbraio 2013
E tu di che lunghezza sei?
Girovagando per internet mi sono imbattuta su questa fotografia.
Da quanto ho letto l'ha scattata una ragazza, usando come modella una sua amica, per tentare di esprimere il suo parere riguardo che tipo di donna potremmo essere in base alla lunghezza della nostra gonna. Devo dire però che mi trovo d'accordo, forse è anche per questo che la foto mi ha colpita. L'idea infatti mi è sembrata davvero simpatica, perché, quale ragazza non ama indossare una gonna?
Ma è anche vero che c'è modo e modo di indossare questo capo; non voglio passare per la santarellina di turno, sia chiaro, io amo ed indosso spessissimo minigonne (e non sono la santarellina di turno), però è anche vero che in giro ho visto di tutto...
Lunghezze come "whore", "slut" e "asking for it" (tralasciando i significati delle prime due, che non mi sento di associare necessariamente alla lunghezza della gonna), le trovo davvero eccessive, passabili se indossate con leggings molto coprenti ed in occasioni particolari. Però ho visto queste lunghezze indossate anche a gambe nude (io personalmente avrei paura di fare anche il più piccolo movimento) e, peggio ancora, ho visto anche indossare dei top leggermente più lunghi del normale senza niente sotto. Parliamoci chiaro: è vero che la donna ormai è emancipata, che dovrebbe essere considerata allo stesso livello dell'uomo, che le gonne sono sempre più corte e le maglie sempre più lunghe; ma se tu, ragazza giovane e carina, ti metti una maglia non abbastanza lunga da esser vista come un vestito con sotto solo delle calze velate (e magari anche una bella scollatura) e poi ti chini a raccogliere una cosa per terra, come puoi pretendere di non esser vista in un modo un po' troppo provocante? E come puoi in seguito fare l'offesa, quando te lo fanno notare? Sì, magari te lo fanno notare con termini non esattamente carini, ma secondo me sei tu ad averla servita su un piatto d'argento.
In sostanza penso che al mondo d'oggi tutte le donne tentino di essere viste al pari di un uomo, ma per la maggior parte delle persone questa concezione non è ancora possibile. Mi riferisco in particolare al fatto che la gente continua a pensare che un uomo che ha tante donne è un figo, ma che una donna che ha tanti uomini è una puttana e credo ci vorrà ancora un sacco di tempo prima che questo muro si riesca ad abbattere. Poi certo, la concezione del "non me ne frega di quello che pensa la gente" è sempre più in voga, ma vorrei consigliare lo stesso a tutte le ragazze di fare più attenzione, perché dato che a tutte quante dà fastidio essere chiamata troia o puttana (nonostante a nessuna interessi il parere della gente, eheh), sarebbe meglio coprirsi giusto un pelo di più, per evitare questi spiacevoli inconvenienti.
E se ora state pensando che la lunghezza della mia gonna sia "matronly", vi sbagliate, perché io indosso quasi soltanto "provocative" e "cheeky", ma sempre evitando che mi si vedano le chiappe (passatemi il termine) se devo raccogliere qualcosa da terra.
Photograph by Rosea Lake.
martedì 19 febbraio 2013
Una foto per amico
Ciao a tutti!
Oggi voglio parlare di fotografia. Mi è sempre piaciuta la fotografia, per quanto io non sia una fotografa e non abbia nemmeno una macchina fotografica degna di essere chiamata tale (che è però uno dei miei sogni nel cassetto). Nonostante questo, sono sempre stata affascinata dalle fotografie, sia che ritraggano paesaggi, sia che ritraggano persone, infatti nella maggior parte dei casi esse mi trasmettono tantissimo, alcune arrivo proprio ad amarle. Io considero la fotografia una vera e propria forma d'arte, a discapito della diatriba che ci fu un tempo tra essa e la pittura, perchè, per come la vedo io, le due cose possono sì essere simili, ma non possono essere paragonabili. O meglio, è vero che lo stesso paesaggio può essere sia fotografato che dipinto, ma secondo me le due cose rimango comunque distinte e non mi sembra giusto considerare una ad un livello inferiore rispetto all'altra. Un artista può creare un bellissimo quadro o scattare una bellissima fotografia ed, in entrambi i casi, rimanere un magnifico artista.
Fino a due anni fa conoscevo solamente le fotografie più recenti, quasi sempre a colori, in bianco e nero solo se deciso dal fotografo stesso; poi però mi sono resa conto che la fotografia è nata in bianco e nero, ed ho quindi deciso di informarmi sulla sua nascita e venire così a conoscenza di opere nate realmente in bianco e nero e non trasformate dal fotografo. Per cui ho trovato un corso di storia della fotografia e mi sono iscritta.
Attraverso di esso ho scoperto tante bellissime foto e tanti bravissimi fotografi meno recenti. Il mio preferito è Ansel Adams (1902-1984), di cui riporto una foto intitolata "Maroon Bells", che è tra le mie preferite, anche se ammetto di far fatica a scegliere perché sono tutte bellissime, specialmente quelle di paesaggi invernali. Questo fotografo faceva scatti prevalentemente naturalistici, con una predilezione particolare per lo Yosemite National Park, in cui ha realizzato veramente una grande quantità di scatti attraversando praticamente tutte le stagioni. Come dicevo, io personalmente amo tantissimo quelle invernali, perché secondo me i paesaggi innevati hanno una marcia in più rispetto agli altri, anche se effettivamente non posso negare che per me sia così anche perché amo l'inverno e la neve. Sono comunque cosciente del fatto che questo fotografo ha realizzato veramente numerose e bellissime opere, cogliendo particolari, luci e momenti in un'epoca cui non c'era photoshop a "darti una mano", per cui ritengo che sia da ammirare anche per tutto il lavoro che c'era dietro ad ogni singolo scatto.
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