Venerdì 13
Oggi è venerdì 13.
Come tutti saprete, questo giorno è legato a superstizioni, specialmente nelle culture anglosassoni, nonostante non ci siano prove documentate riguardo ad esse prima del XIX secolo.
Al contrario invece, il venerdì è un giorno ritenuto sfortunato o nefasto già dal XIV secolo, quando Chaucer scrisse nei suoi "The Canterbury Tales" che il venerdì è un giorno sfortunato per mettersi in viaggio o per cominciare nuovi progetti.
Il numero 13 è considerato dalla numerologia come il numero irregolare e che trasgredisce la completezza del numero che viene prima di lui, il 12.
Il 12 è infatti ritenuto il numero della completezza cronologica, cosa che si ritrova poi nella suddivisione annuale in 12 mesi con i rispettivi 12 segni zodiacali, in quella dell'orologio in 12 ore, nei 12 dei dell'Olimpo, nei 12 apostoli di Gesù e così via...
Una delle superstizioni che sicuramente tutti conosciamo legata al numero 13 è proprio quella delle 13 persone sedute allo stesso tavolo, che dice che nell'eventualità succeda di trovarsi a cena seduti in 13 alla stessa tavola, la sfortuna porterà la morte di uno dei commensali.
(Fonti: wikipedia.)
Che si creda o no nelle superstizioni e indipendentemente da questo, forse c'è ancora qualcosa di cui non siete a conoscenza.
Sapete che esiste una parola per definire la "fobia del venerdì 13"?
Nelle culture anglosassoni infatti, dove questa superstizione è molto più viva rispetto che nella nostra, c'è anche molta più paura del connubio tra venerdì e 13, tanto da richiedere una parola che possa dare un nome alla paura di questo giorno. Come in tanti altri casi, anche questa paura è catalogata tra le fobie, infatti la parola che la riguarda è: PARASKEVIDEKATRIAPHOBIA.
Esiste anche un altro termine che sta a significare la stessa cosa, triskaidekaphobia, ma io personalmente trovo più affascinante il primo.
Nessun commento:
Posta un commento